Biografia

Riccardo Bonfadini Giuseppe Junior nasce a Cremona nel 1971. Figlio del pittore Pino Bonfadini, eredita dal padre la passione per le arti visive. Parallelamente si confronta con differenti espressioni artistiche; è autore e compositore di musica leggera e poeta.  

Vive e lavora a Soresina.

 

Il primo rapporto con l'arte avviene attraverso la pittura; fin da piccolo, grazie al papà Pino, pittore e scultore, ha modo di apprendere le più elementari tecniche.  Scopre i primi colori ad olio,  i diluenti, le tele, la carta povera, spatole e pennelli. La prospettiva, le proporzioni tra gli oggetti, le espressioni del viso. Un bagaglio di ricordi che lo accompagnerà fino agli esordi della carriera artistica. Siamo alla fine degli anni novanta  quando prende forma l'esigenza di trasformare la passione ereditata in professione.  Verso la metà degli anni duemila le prime importanti mostre.  Contemporaneamente all'attività artistico-visiva, scrive e compone brani di musica leggera, riuscendo a stringere  collaborazioni proficue con importanti artisti del panorama musicale italiano.

Dopo un periodo di pittura pura, passando dalla figurazione classica al geometrico, matura consapevolezza e attitudine verso un arte più concettuale, legata essenzialmente ad una sfera più comunicativa. Gli oggetti e la materia irrompono nel suo lavoro; prendono così forma le Industrial Fossil, opere realizzate attraverso la fusione di sacchetti di plastica. Bonfadini anticipa quello che di li a poco sarebbe divenuta prassi globale, cioè la messa al bando della materia plastica. Presenta il primo Manifesto Eco-Pop nel quale sancisce la volontà di utilizzare l'arte quale deterrente per ogni forma di sopruso ambientale e culturale.

Sviluppo ulteriore e ideologico del progetto IF sono le Wash, lavatrici da parete attraverso le quali l'artista comunica la necessità di purificazione;  attraverso queste opere d'arte, parodia delle abituali lavatrici domestiche, Bonfadini propone la propria soluzione al degrado incombente. L'opera d'arte di Bonfadini diviene sempre più legata al quotidiano; un incessante dialogo tra  oggetti e  parole che genera straordinarie e imprevedibili risultanze. Ci presenta così installazioni dal carattere surreale, dove i protagonisti sono minuscoli personaggi che si insinuano nelle faccende domestiche, abitando inaspettatamente tra le cose di uso comune. Il loro interloquire con gli oggetti genera equivoci e fraintendimenti che inevitabilmente spogliano gli stessi dalla loro funzionalità originale. Misunderstanding, si potrebbe comodamente dire; una sorta di non sense  che cerca di scardinare certezze e luoghi comuni. Bonfadini ci porta in una sfera intima ancorata ad un mondo ludico, dove il gioco è l'azione principale che ci conduce al risultato finale. Un gioco forse mai interrotto; il desiderio di rapportare ogni situazione della vita reale ad un parallelo mondo immaginifico.

  

L'artista riesce sapientemente ad indagare differenti forme espressive: dalle installazioni alla pittura, dalle fusioni plastiche alla costruzione digitale dell'immagine fino al mondo della fotografia. Ogni ciclo però mantiene una coerenza espressiva e la stessa vivacità comunicativa; egli comprende che l’arte vive e si sviluppa principalmente attraverso il pensiero. Le sue opere raccontano la nostra contemporaneità attraverso l’uso costante di oggetti da essa prodotti, filtrati da una visione spesse volte ironica del quotidiano che, nel  recupero delle cose e nella loro  reinterpretazione, trova la dimensione più congeniale.  I suoi lavori sono dunque il risultato di un incessante rapporto con la società del presente, in cui ogni oggetto può diventare “opera d’arte”  se sostenuto da intuito e concetto. Bonfadini, artista apparentemente leggero, si serve  astutamente delle parole come veri “utensili” del mestiere.

 

Nel 2007 Riccardo Bonfadini vince il premio “Delle Arti e della Cultura” a Milano; nel 2008 è invitato ad esporre con una mostra personale al Parlamento Europeo di Strasburgo; nel 2010 partecipa ad Art Basel Miami Beach (U.S.A.); nel 2012 vince il “Premio Internazionale Ora 2012”; nel 2014 è premiato al “Premio Nocivelli”; nel 2015 è finalista al “Premio Internazionale Ghidoni”. Nell'edizione  2020 di Paratissima Torino è premiato tra i migliori artisti presenti. Sempre nel 2020 è finalista al Art Rights Prize.  Numerose le mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

T

Riccardo Bonfadini Giuseppe Junior was born in Cremona in 1971. Son of the painter Pino Bonfadini, he inherited his passion for the visual arts from his father. At the same time he is confronted with different artistic expressions; he is author and composer of pop music and poet. Lives and works in Soresina.

 

The first relationship with art occurs through painting; from an early age, thanks to his father Pino, painter and sculptor, he was able to learn the most elementary techniques. He discovers the first oil paints, thinners, canvases, poor paper, spatulas and brushes. The perspective, the proportions between the objects, the facial expressions. A wealth of memories that will accompany him until the beginning of his artistic career. We are at the end of the nineties when the need to transform the inherited passion into a profession takes shape. In the mid-2000s the first important exhibitions. Simultaneously with the artistic-visual activity, he writes and composes pop music pieces, managing to forge fruitful collaborations with important artists of the Italian music scene.

After a period of pure painting, passing from classical figuration to geometric, he matures awareness and attitude towards a more conceptual art, essentially linked to a more communicative sphere. Objects and matter burst into his work; This is how the Industrial Fossils take shape, works created through the fusion of plastic bags. Bonfadini anticipates what would soon become global practice, namely the banning of plastic. It presents the first Eco-Pop Manifesto in which it establishes the desire to use art as a deterrent to any form of environmental and cultural abuse. Further and ideological development of the IF project are the Wash, wall washing machines through which the artist communicates the need for purification; through these works of art, a parody of the usual domestic washing machines, Bonfadini proposes its own solution to the impending degradation. Bonfadini's work of art becomes increasingly linked to everyday life; an incessant dialogue between objects and words that generates extraordinary and unpredictable results. He thus presents us with installations with a surreal character, where the protagonists are tiny characters who insinuate themselves into household chores, unexpectedly inhabiting things in common use. Their interaction with objects generates misunderstandings and misunderstandings that inevitably strip them of their original functionality. Misunderstanding, one could conveniently say; a sort of nonsense that tries to unhinge certainties and clichés. Bonfadini takes us into an intimate sphere anchored to a playful world, where play is the main action that leads us to the final result. A game perhaps never interrupted; the desire to relate every situation in real life to a parallel imaginative world.

The artist wisely manages to investigate different forms of expression: from installations to painting, from plastic fusions to the digital construction of the image up to the world of photography. Each cycle, however, maintains an expressive coherence and the same communicative vivacity; he understands that art lives and develops mainly through thought. His works tell of our contemporaneity through the constant use of objects produced by it, filtered by an often ironic vision of everyday life which, in the recovery of things and their reinterpretation, finds the most congenial dimension. His works are therefore the result of an incessant relationship with the society of the present, in which any object can become a "work of art" if supported by intuition and concept. Bonfadini, an apparently light artist, shrewdly uses words as real “tools” of the trade.

In 2007 Riccardo Bonfadini won the "Arts and Culture" award in Milan; in 2008 he was invited to exhibit with a personal exhibition at the European Parliament in Strasbourg; in 2010 he took part in Art Basel Miami Beach (U.S.A.); in 2012 he won the “Ora 2012 International Award”; in 2014 he was awarded the "Nocivelli Prize"; in 2015 he was a finalist in the "Ghidoni International Prize". IIn 2020  eh was award Paratissima Torino. In 2020 he was finalist Art Rights Prize. Numerous solo and group exhibitions in Italy and abroad.

Exhibitions 

2007

Personale “Mondo Spogliato”  - Circolo della Stampa - Milano

Personale  "Palazzo della Pretura" di Castell'Arquato (Pc)

Personale  Libreria "Spazio Bocca"  -  Milano

2008

Personale  "L’Arte da Leggere” - Parlamento Europeo - Strasburgo 

Personale al "Palazzo Gambara" -  Verolanuova (Bs)

Personale  “Spazio Lombardi" -  Milano

2009

Collettiva  "Forte Village Resort" -  S. Margherita di Pula (Ca)

Personale alla "Art Gallery Città Alta" -  Bergamo

Personale alla "Galleria Civica Dante Alighieri" -  Sirmione del Garda

Personale "Cleofe Store"  Cremona

2010

Collettiva “Summer Contemporary Art”  - Forte Village Resort – Santa Margherita di Pula (Ca)

Collettiva  “Castel Monastero Resort”  - Siena

Fiera – “Exhibitalia Art Basel Miami Beach” - U.S.A.

Collettiva "L'arte italiana, il presente e il futuro" Ginevra (Svizzera)

Collettiva "Gli effetti del colore"  Palazzo Oddo - Albenga

2011

Collettiva "Arte all'Arco"  - Milano

Collettiva "Good Box" - Milano

Premio Amalfi - Antichi Arsenali - Amalfi

Bi-personale Riccardo Bonfadini vs Davide Genna: Duello Pop" - Spazio Ponti - Milano

Bi-personale "ReadyMADE" - Speciedispazio - Cremona

Collettiva "Sguardo al Nocecento Italiano da Collezioni Private" - Scuderie Castello di Vigevano

Collettiva "Micro2" - Milano

Collettiva "MostraMi" 3° edizione - Revel Scalo d'Isola - Milano

Personale "Air Bags"  Mazzoleni Art  Gallery - Città  Alta Bergamo

  

2012

Collettiva "Spread Art" - Combines XL - Milano

Personale "Raccolta Differenziata" - Officina71 – Soresina (Cremona)

Fiera “Arte Accessibile”  2012 - Milano

Personale "Plastik" - Mazzoleni Art Gallery - Alzano Lombardo (Bergamo) 

Collettiva "Stop allo 048 degli Oggetti" - Catania

Collettiva "MostraMi" 5° edizione - I giovani danno vita alla legalità - CAM Milano

2013

Fiera “Arte Accessibile”  2013 - Milano

Collettiva “Orler Factory”  -  Grand Hotel Brescia - Brescia

Personale "Materia Pop" - Fondazione San Domenico - Crema

Collettiva "VII Biennale di Soncino...a Marco" - Soncino (Cremona)

Personale "Figure Plastiche" - Martinengo (Bergamo)

Personale "Petits Jeux" - Caffè Sorini - Soresina 

Collettiva "Glem Art" - Just Cavalli Cafè - Milano

2014

Personale "No Input, No Output" - Loft Gallery - Corigliano Calabro (Cs)

Fiera “Affordable Art Fair” - Milano

Collettiva –“ Il Pallone nell'Arte” - Mazzoleni Art Gallery – Alzano L.do

Collettiva - Per Capita Arte Contemporanea - Carpi

"Premio Nocivelli" -  Verolanuova (Brescia)

Collettiva “Arte Concreta 2014” - Loft Gallery - C. Calabro

2015

Collettiva “Fondazione Bracco” - Mostrami Factory

Collettiva “Urban Hub Collective” - Fabbrica del Vapore -  Milano

2016

Fiera “Affordable Art Fair Milano”

Collettiva “GruppoM And Friends” - Fuori Catalogo - Soresina

Fiera – “Milano Scultura” – Fabbrica del Vapore

Collettiva “Situazioni Contemporanee” – Villa Tasca-  Brembate

Collettiva “Talk Is Cheap” – Corso Como 9 -  Milano

Personale “Enigmi Pop”  Equita - Milano

2017

Collettiva “Fuorisalone”  Four Points by Sheraton Milan

Collettiva “The Collage Show” – My Micro Gallery – Milano

Personale “Popmodoro” – La Bottega – Marina di Pietrasanta

Personale "On the Road" - Dentons Milano

2018

Collettiva "Decennale del Premio Nocivelli" – Brescia

Personale “Brandstorming”” Art Gallery Museum – Piacenza

2019

Personale “Divieto d’Ascesso” – Milano

Personale “L’Arte Condizionata” – Azimut Capital – Brescia

2020

Arcus Pride Art

Collettiva “Places For People” – Paratissima Torino

Finalista "Art Rights Prize" 2020

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